Il mercato cinese delle “auto”

In Cina si può acquistare a poco più di 3000€ un’Audi A6 nuova fiammante.

Non solo borse, jeans e la moda in generale, i prodotti cinesi di imitazione hanno inondato i mercati mondiali di prodotti falsi.

Certo l’Audi avrà uno stemma con 5 cerchi e non 4, ma questi sono solo piccoli accorgimenti che alcuni produttori prendono per poter vendere sul mercato con il benestare della locale motorizzazione.

Tali prodotti in Cina prendono il nome di “shanzhai“, ovvero copie a buon mercato di beni di lusso. Il mondo dello shanzhai segue una serie di semplici regole: il concetto non è disegnare da zero, ma costruire sulla base del prodotto migliore in circolazione; ricreare un processo di produzione settandolo in funzione della velocità e del risparmio. Il tutto per favorire la produzione a basso costo, senza riconoscere il valore di mercato della proprietà intellettuale.

A differenza di borse e beni griffati copiati in tutto e per tutto, gli shanzhai copiano dell’originale soltanto l’elemento esteriore, in questo caso la forma dell’auto in questione.

Dietro l’apparenza e sotto il cofano tutto cambia (per fortuna). Quelle che si vedono circolare nelle piccole città e nelle aree rurali della Cina, sono infatti modelli identici alle auto di lusso, ma meccanicamente diversissime, in modo da poter eludere i controlli da parte delle autorità e scavalcare i controlli. Motore e propulsione diversi quindi, ma diversa anche tutta la meccanica e l’impiantistica.

La società di ricerca Sanford Bernestein ha stimato che la produzione di autovetture crescerà del 22 per cento nei prossimi due anni arrivando a produrre 28,8 milioni di veicoli ogni anno. Le previsioni di vendita per il 2017 sono di 25 milioni di autovetture. Gli stabilimenti delle marche più importanti continuano a spostare la produzione in Cina. Cadillac, GM e Volkswagen solo per fare qualche nome.

Tuttavia bisogna tener conto che in Cina saranno anni difficili. La crescita sta rallentando e le esportazioni diminuiscono. Inoltre il governo, che sta finalmente prendendo misure serie contro l’inquinamento e il traffico, rilascia sempre meno licenze e a fine 2016 finiranno gli incentivi per l’acquisto delle auto a basso consumo e chi ne beneficerà saranno le aziende locali e di conseguenza i fake a basso costo.

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