Automotive 3.0

Tecnologia sempre più sofisticata, design ispirati al mondo della robotica e smart key per il controllo da remoto. Il mondo dell’automotive sta vivendo una profonda trasformazione, forse il cambiamento più importante degli ultimi vent’anni.

Già da qualche tempo, l’hi-tech è salito a bordo delle auto per aumentarne la sicurezza, ridurne i consumi  e trasmettere maggiore comfort  e fluidità di guida ai passeggeri.

La tecnologia “intelligente” gestisce ormai potenza, trazione, stabilità, sospensioni, funzionamento del veicolo.

All’interno dell’abitacolo ci sono, poi,  schermi di grandi dimensioni, sistemi multimediali, touchscreen, sensori, telecamere: tutti elementi che cambiano moltissimo l’impatto di un auto sul guidatore e sui passeggeri.

Quello che viene fuori dai più recenti appuntamenti della fiera automobilistica è davvero sbalorditivo. Le auto del futuro saranno “sovrumane” e avranno un vero e proprio “cervello”. A parlarne è Jen-Hsun Huang, amministratore delegato di Nvidia.

Il Ceo del colosso tecnologico statunitense descrive la macchina del futuro come “dotata di un cervello abbastanza potente da poter prendere decisioni in totale autonomia, e allo stesso tempo collegata ad un Cloud dall’infinita memoria e potenza di calcolo, dove risiede la nostra piattaforma per il deep learning DriveNet, grazie alla quale l’intero sistema – attraverso ogni automobile ad esso collegata – raccoglie dati sulla guida e sulla strada, li elabora, e li ridistribuisce sul network migliorando le prestazioni di ogni singolo veicolo”.

L’automobile del futuro è anche sempre più “Connected”. Quello che si chiede alle vetture è di sapersi connettere costantemente alla nostra identità digitale, per esempio utilizzando il nostro smartphone per riprodurre sul proprio sistema musica, informazioni relative al traffico e mappe. Esattamente quello cui mirano le versioni automotive di Apple iOS e Google Android, finalmente disponibili sulle prime vetture in commercio e che presentano ancora ampi margini di miglioramento.

Ma l’aspetto che più di ogni altro desta l’attenzione dell’automobile del futuro è l’assenza del conducente.  A testimoniarlo sono i più importanti nomi delle aziende impegnate in prima linea per sviluppare  le “self-driving car” come Google, Ford, Volkswagen, Toyota, GM. Uno studio recentemente pubblicato da Juniper Research prevede che nel 2025 vedremo sulle strade già 20 milioni di automobili a guida autonoma.

Un ulteriore traguardo in questo contesto sarà, poi, la realizzazione di nuovi sistemi di propulsione alternativi a quelli esistenti, che ci liberino davvero dalla schiavitù del petrolio e dell’inquinamento; solo allora la metamorfosi delle automobili così come oggi le conosciamo, sarà finalmente completa.

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