Ibrida o Elettrica?

Il mondo dell’automotive sta vivendo un forte periodo di cambiamento, non c’è alcun dubbio. Le nuove proposte dei costruttori si stanno adeguando sempre più alle nuove richieste da parte del mercato. I consumatori, infatti, sembrano essere orientati all’acquisto di automobili sempre meno inquinanti e dotate di nuove forme di motorizzazioni.  Ma proprio questi ultimi non risultano essere così informati come sembrerebbe.

Sembra di fatto non essere chiara ai più la differenza che intercorre tra le automobili ibride e quelle completamente elettriche. Facciamo allora un po’ di chiarezza.

Le automobili sono considerate ibride  quando utilizzano un unico sistema di propulsione, ma a doppia motorizzazione. Il propulsore di queste auto è composto da un motore termico, che può essere benzina o diesel, e da un motore elettrico.

Lo switch da una forma di motorizzazione all’altra può avvenire in modo automatico o manuale. Il pregio di queste vetture è determinato dalla minore richiesta di carburante dovuta all’intervento del motore elettrico. In modalità elettrica, l’auto può muoversi senza consumare benzina e dunque senza emettere sostanze inquinanti per l’ambiente. Il motore elettrico è alimentato da un pacco batterie ricaricabile da una presa a muro oppure attraverso sistemi di bordo, sfruttando ad esempio l’energia cinetica. Nel primo caso l’automobile si rivela più costosa ed assume la denominazione plug-in hybrid, mentre nel secondo sarà più economica e dall’autonomia sensibilmente inferiore.

Le automobili completamente elettriche utilizzano, al contrario, la sola forma di propulsione elettrica, grazie a un pacco batterie ed un motore a zero emissioni. Non producono alcuna sostanza tossica ed i costi di gestione sono estremamente ridotti. L’unico neo delle automobili completamente elettriche è la scarsa autonomia di marcia. È infatti difficile che in condizioni d’uso reale una vettura elettrica possa garantire un’autonomia superiore a 200 chilometri. A questo elemento si aggiungono poi i notevoli costi d’acquisto ed i tempi di ricarica.

È proprio questa la ragione per la quale ancora si è avuto uno sviluppo significativo di questo tipo di auto, specialmente in paesi non dotati di infrastrutture idonee alla sosta con ricarica.

I dati di vendita premiano, infatti, le auto ibride.

Lo scorso 2015 ha segnato il trionfo delle auto ibride nel mercato italiano. A settembre, le vendite si sono attestate al 2%, contro l’1,4% di agosto: non sono numeri altissimi, ma rappresentano trend in continua crescita. Si può parlare di un monopolio gestito da Toyota e Lexus, visto che il 95% di queste quota è rappresentato da queste due case automobilistiche: nei primi nove mesi del 2015 hanno infatti registrato 18.000 immatricolazioni di auto Hybrid in Italia.

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