Lotta sartoriale: Napoli vs Londra

La sartoria è un’arte fatta di sapienza e di grazia, armonia e squisitezza. Distinzione e imperfezione che sfuggono da un mondo troppo uguale.” Rubinacci

Questa la frase che riesce in maniera totalmente esaustiva a descrivere quella che può essere definita arte sartoriale.

Nonostante la tradizione italiana, in particolare quella napoletana, sia riconosciuta da sempre in tutto il mondo, essa ha sempre avuto, come principale rivale, la sartoria inglese di Savile Row, tempio della sartoria del Regno Unito.

Proprio per questo motivo, è utile comprendere ed elencare quali sono le principali e fondamentali differenze tra le due:

  • Vestibilità: la tradizione sartoriale italiana si fonda su una parola d’ordine, morbidezza. Tale elemento, da alcuni considerato come eccessiva leggerezza e destrutturazione, viene da noi, invece, considerato come un punto di forza. L’abito italiano (napoletano) si caratterizza per la sua comodità e la sua ampia vestibilità, in contrapposizione alla rigidità e alla forte struttura degli abiti inglesi.
  • Colorazione: per il britannico, l’abito è sempre e comunque di colore scuro, blu o grigio, così come anche gli accessori, i quali saranno legati a tali colorazioni. Nel caso in cui si scelga, invece, un abito gessato, le linee saranno strette e poco visibili. Tutte queste caratteristiche sono totalmente ribaltate nel momento in cui si parla del nostri abiti. Linee larghe nei gessati e colori sgargianti senza alcuna regola di stile.
  • Forma dell’abito: la giacca sartoriale inglese è nota per la sua forma a clessidra stretta su fianchi e totalmente sagomata, la giacca sartoriale napoletana è, invece, più corta. Stesso discorso anche per i pantaloni che gli inglesi portano in modo tale che essi ricadano esattamente sulla scarpa, gli italiani, invece, li preferiscono sensibilmente più corti ed anche più stretti.
  • La spalla: quella della spalla è una delle caratteristiche che prima salta all’occhio. Nella giacca napoletana, infatti, la spalla è priva di qualsiasi tipo di imbottitura. Essa è vuota e concava. Al contrario, quella inglese è strutturata, imbottita e rigida.
  • La manica: come si dice comunemente a Napoli, la manica della giacca deve essere “a mappina”, cucita, cioè, lavorando sulla lentezza della tromba della manica, non disdegnando le pieghe che si verranno a creare, al fine di dare maggiore possibilità e capacità di movimento.
  • La tasca: altra caratteristica della giacca napoletana è il taschino cosiddetto “a pignatta” che, a differenza del classico stile inglese, viene tagliato leggermente concavo sull’orlo superiore, simile, così, ad una pentola.
  • Il bottone: l’ultima, fondamentale, differenza sono i bottoni. Se una giacca ha solo un’asola sulla manica, o al massimo due sarà probabilmente Gli abiti inglesi hanno tre o quattro asole di cui solo le prime due saranno aperte.

 

 

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