Goodbye “Tra Arte e Moda” by Salvatore Ferragamo

Ha da pochissimo chiuso i battenti la mostra “Tra arte e moda” di Salvatore Ferragamo, un progetto espositivo nato nel 2016 che si sviluppava in cinque prestigiose sedi tra Firenze e Prato: oltre al Museo Ferragamo, promotore del progetto, la Biblioteca nazionale, la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, il Museo Marino Marini e il Museo del tessuto di Prato.

Queste quattro istituzioni pubbliche hanno partecipato, unite da un unico fil rouge, al racconto del rapporto complicato tra gli artisti ed i creatori di abiti.

Mostra-Marilyn-Museo-Ferragamo

 

Il Museo Ferragamo, capofila di questo progetto, ha inaugurato nel 1995 per volontà di Wanda Ferragamo e dei suoi figli per valorizzare e rendere nota la storia del fondatore, del marchio e delle sue calzature, ormai riconosciute come vere e proprie opere d’arte. Il Museo racconta la storia di un secolo attraverso oltre 14.000 calzature che, insieme a disegni, fotografie, brevetti, forme e colori, ricostruiscono la vicenda creativa di Salvatore Ferragamo dal 1927 al 1960. Alcuni modelli rivelano le relazioni dell’autore con l’arte del suo tempo, altri le invenzioni in materiali poveri durante la guerra, o piuttosto la stagione che lo trasformò nel “Calzolaio dei Sogni”. Scarpe che sono diventate icone per essere state indossate da Marilyn Monroe, Greta Garbo, Audrey Hepburn nei principali film del periodo.


L’esposizione dipanata in altre quattro sedi ha reso possibile costruire un percorso strutturato nel quale esplorare la dicotomia tra le due discipline, l’arte e la moda, e analizzare le forme di dialogo tra questi due mondi, a partire dalle esperienze del preraffaellismo, fino ad arrivare a quelle del futurismo, dal surrealismo al radical fashion, soffermando l’attenzione su alcuni atelier degli anni ’50 e ’60, luogo di studio e di incontri, e sulla nascita della cultura della celebrità fino alle sperimentazioni anni ’90.

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Ideato e curato da Maria Luisa Frisa, Enrica Morini, Stefania Ricci, Alberto Salvadori, il progetto è stato corredato da un ricco catalogo che si avvaleva di abiti, accessori, tessuti, opere d’arte, libri e periodici, fotografie provenienti da collezioni museali pubbliche e private, nazionali e internazionali, e da un’installazione d’arte contemporanea creata per l’occasione.

Museo Ferragamo

Forse sarà difficile trovare una risposta esaustiva ed assoluta alla domanda “La moda è arte?”, forse non giungeremo mai ad ottenere una definizione chiara ed univoca, ma di una cosa siamo certi. Tra contaminazioni, sovrapposizioni, giochi di linee e colori e un po’ di stravaganti, questa mostra ci ha regalato davvero moltissime emozioni.

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