Lo sviluppo del retail in Cina

Nel 2020 – commenta Mario Resca, presidente Confimprese – in Cina ci saranno 420 milioni di consumatori appartenenti alla middle-class, un numero pari a 6 volte la popolazione dell’Italia.

La saturazione degli spazi di sviluppo del retail in Europa occidentale costituisce un forte incentivo per chi vuole investire in Oriente, dove i mercati retail locali hanno un bacino di consumatori in grande crescita. Inoltre, stanno aumentando i livelli salariali e di conseguenza la domanda di beni di consumo, soprattutto quelli prodotti dai brand occidentali. Per questo Confimprese ha varato il progetto “Internazionalizzazione e Retail“, che prevede l’avvio di un osservatorio sui processi di internazionalizzazione delle imprese italiane, con l’intento di supportare gli associati che esplorano nuovi mercati in cui svilupparsi.

Il futuro del retail risiede nell’espansione all’estero soprattutto nei mercati dove il concetto del commercio a catena è già fortemente sentito e pertanto si sostengono le imprese che decidono di sbarcare in Cina dove c’è ancora spazio per crescere. Attualmente è presente il 47% circa dei retailer internazionali,  anche se mancano ancora molti marchi delle calzature, dell’abbigliamento, della ristorazione ed infine della gioielleria.

In generale però, la Cina rimane una priorità strategica per molte aziende Retail alla ricerca di mercati in cui espandersi, in particolare, per retailer fast-fashion come H&M, Gap e Uniqlo.

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三里盹地区 Sanlidun (area commerciale, Pechino)

Per poter cogliere nuove opportunità in Cina, è anche importante sottolineare una caratteristica endemica a questo mercato molto frammentato: per quanto riguarda il retail in particolare infatti, non è corretto considerare un unico mercato a livello nazionale, ma è opportuno evidenziare e distinguere le grandi differenze a livello regionale. A titolo esemplificativo, mentre i 3 best in class nel campo delle telecomunicazioni detengono il 97% circa del mercato e le prime 5 banche quasi la metà delle quote nazionali, nel retail invece, i primi 50 players condividono solo il 5% del mercato. Nonostante questo, hanno una presenza regionale molto forte e consolidata.

A questo proposito, le strategie di ingresso sono tendenzialmente due:

  • individuazione di un partner locale
  • apertura di un negozio flagship test in una location chiave come ad esempio Shanghai

Nel primo caso, uno dei vantaggi della partnership è una più rapida crescita anche nelle regioni e città interne in via di sviluppo. Allo stesso tempo, l’esperienza del partner locale, può anche evitare alcune insidie logistiche o normative. La condivisione del rischio ovviamente comporta anche la condivisione dei potenziali ritorni e può presentare dei problemi di controllo.

Inoltre, secondo le previsioni di McKinsey la Cina diventerà nel 2020 il mercato più grande nel settore del retail online, con una previsione di vendite che supererà i 420 miliardi di dollari all’anno trainata dalla più ampia popolazione di utenti internet stimata ad oggi ad oltre 500 milioni.

 

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